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Dział: Artykuły

Corruzione essiste? Enti locali nell’ opinione dei cittadini (esempio della città di Pisa)

Corruzione essiste? Enti locali nell’ opinione dei cittadini (esempio della città di Pisa)
L'indagine è stata condotta al fine di raccogliere opinioni sulla corruzione in Italia, per verificare il comportamento degli atteggiamenti nei confronti della corruzione e la loro accettabilità secondo il parere degli abitanti di Pisa. Il metodo utilizzato nello studio era un’indagine diagnostica, la tecnica si basava su un questionario come strumento di ricerca . Lo studio è stato eseguito nella prima settimana di giugno 2009 a Pisa.
Il campione era composto da 102 persone, di cui il 55% donne e 45% uomini. Gli intervistati per la maggior parte erano giovani fino a 40 anni di età. La selezione del campione è stata casuale. Come strumento di ricerca è stato utilizaato un questionario, costituito da 13 domande chiuse e una aperta (l’obiettivo era di dare una spiegazione del concetto di corruzione). Lo studio è stato condotto in condizioni naturali, nel centro della città (strade di S. Francesco, Borgo Stretto, Corso Italia, Piazza Dante Alighieri), e consisteva nel completare un anonimo questionario da parte di ciascun intervistato. Le ricerche sono state svolte in un'atmosfera tranquilla. La maggior parte delle persone invitate a compilare il questionario hanno accettato di partecipare allo studio.
IPOTESI:
Ipotesi principale:
Governo locale italiano, non è esente da corruzione.
Ipotesi specifiche:
1.Lavorare presso la pubblica ammninistazione è difficile salvo avere delle conoscenze;
2.La corruzione è più visibile ai più alti livelli del potere;
3.Vi è una condanna sociale della corruzione come fenomeno immorale

ANALISI DEI RISULTATI DELLA RICHERCA:
Circa il 43,3% degli intervistati ha dichiarato che per lavorare presso i sopracitati uffici è sufficiente l'istruzione, il 32,7% parla invece di possesso di conoscenze. Il 9,6% del campione intervistato afferma che il canale decisivo è un legame con il mondo della politica. Il 5,8% degli intervistati non sa esprimere alcuna opinione a riguardo
i restanti 8,6 % indicano altri criteri (competenze certificati da un titolo di studio ovvero da esperienza lavorativa, merito, capacità, raccomandazioni).
Un'altro obiettivo del sondaggio in questione, era riscontrare eventuali difficoltà incontrate da parte di cittadino negli uffici amministrativi. La maggior parte ha indicato come risposta la mancanza o incoerenza di informazioni (26%) e la pigriza degli impiegati (21%). Solo il 3,4% degli intervistati ha dichiarato di non aver incontrato ancora alcuna difficoltà. Agli intervistati è stato chiesto inoltre di valutare se nel governo locale di Pisa hanno rilevato i problemi di corruzione e, in caso affermativo, in quale misura. Complessivamente non è stato possibile giungere ad una risposta definitiva. La stragrande maggioranza (61,4%) non sa, se nel governo locale di Pisa esistono effettivamente problemi di corruzione. Secondo il 17,8% la corruzione esiste in misura marginale, mentre il 18,8% ritiene che il problema si verifica ed è molto intenso. Solo il 2% degli intervistati ha indicato l’assenza totale di corruzione.
Nel questionario è stata inserita anche la seguente domanda: “Se Lei avesse bisogno di sbrigare una facenda molto imporante, sarebbe disposta a dare la “bustarella”?
Il 92% degli rispondenti, ha dato in merito una risposta negativa; tuttavia, uno su dieci per ottenere l’aiuto desiderato preferisce fare un regalo ad una persona influente della pubblica amministarzione per raggiungere, appunto lo suo scopo.
Alla domanda se il respondente conosce la persona che accetta le bustarelle, solo il 9% ha risposto affermativamente, il 29% non conosceva tale persona direttamente, ma ne ha sentito parlare. Il restante 62% degli intervistati non conosce nessuno che accetta benefici illegali.
Al fine di combattere efficacemente la corruzione, che è necessario risolvere il problema a monte. La causa della corruzione è una questione di mentalità in quanto si è convinti che “la bustarella” sia l’unico modo per poter risolvere questioni importanti della vita. Così dichiara il 34,4% degli ripondenti. Una percentuale non molto inferiore (33,3%) sostiene che la fonte della corruzione sia il cattivo funzionamento giurisdizionale, il 17,7% invece, condivide l'affermazione che questa pratica è dovuta alla evidente difficoltà nello sbrigare una faccenda in modo corretto. Uno su dieci degli intervistati non ha espresso alcun parere su questo argomento. La corruzione è presente nelle diverse aree della vita sociale. Secondo i cittadini il posto dove esiste di più è la politica – così dichiara quasi la metà degli intervistati, di cui la pubblica amministrazione (22,4%), salute (8,4%), seguito dal settore privato e dalla giurisdizione (5,6%), e le forze dell’ ordine (3,7%). L’ ambito in cui tale fenomeno è meno evidente concerne il settore della pubblica istruzione. (2%). “La corruzione è un problema” - dichiara 91,6% degli intervistati, chiamandolo come comportamento scorretto e immorale. Gli intervistati sottolineano che la giurisdizione italiana non fa nulla per contrastarla in modo efficace (74% degli intervistati).
CONCLUSIONI:
Rispetto alle ricerche effettuate in Italia su tale argomento, questa tesi ha messo in evidenza dei risultati differenti: sembra infatti che tra abitanti della città di Pisa
il fenomeno della corruzione sia percepito in modo meno rilevante.
Lo studio mostra che in generale vi è una condanna sociale della corruzione e le persone non sono inclini a dare le bustarelle, anche se ne riscontrano l’ effettiva necessità. Non è stata confermata in ogni caso l'ipotesi, che per assumere una persona negli enti locali il criterio decisivo siano le conoscenze: secondo il parere di un terzo degli intervistati per poter lavorare è sufficiente l'istruzione, atteso che l'area più corrotta sia la politica e le autorità centrali.
I residenti non sappiano che negli loro enti locali, vi è un problema di corruzione. Cosa si evince? Il problema negli enti locali certamente esiste, ma gli intervistati non lo hanno sperimentato personalmente. Anche se non è stata ottenuta una risposta definitiva e precisa si è soddisfatti del risultato. Si ritiene che gli intervistati abbiano dimostrato una sostanziale maturità che non hanno subito influenze; è veramente difficile valutare il fenomeno, se non si dispone di un contatto con esso. Più della metà degli cittadini ritiene che i cambiamenti legislativi sono lo strumento piu’ efficacie per per combattere la corruzione.

Małgorzata Kwiatkowska
( powyższe badanie zostało przeprowadzone bezpośrednio przez autorkę artykułu)

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